Calcolatore IMU 2016 Terreni Agricoli

Applicazione dedicata calcolo dell'IMU per i terreni agricoli coltivati direttamente e non.

Novità Legge di Stabilità 2016

E' prevista l'esenzione IMU per tutti i terreni agricoli (a prescindere da chi li possiede) classificati come montani o parzialmente montani secondo la circolare n.9/1993.
L'esenzione vale anche per i terreni (anche in zone di pianura) posseduti e condotti da coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola, oppure ubicati nelle isole minori (a prescindere dal possessore), oppure ancora per terreni ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva e inusucapibile.
Di fatto l'IMU resta solo per i proprietari di terreni ubicati in pianura che non siano coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.

IRPEF e reddito dominicale
L'esenzione dall'IMU comporta, in virtù degli artt. 8 e 9 del DLGS 23/2011, l'imponibilità ai fini IRPEF dei redditi dominicali dei terreni agricoli.
La normativa prevista dai citati articoli prevede infatti che l'IMU sostituisca l'IRPEF per i fabbricati e i terreni non concessi in locazione, per cui, abrogata la prima, torna ad applicarsi la seconda con le relative addizionali locali.

Per calcolare l'IMU sui terreni agricoli è sufficiente inserire il reddito dominicale non rivalutato, la percentuale di possesso e i mesi di possesso.
La distinzione tra terreno coltivato direttamente e terreno non coltivato direttamente è necessaria per usufruire di alcune agevolazioni previste dalla nuova normativa, alcune delle quali ereditate dalla "vecchia ICI".
Oltre ad un moltiplicatore catastale ridotto (75 anziché 135), i terreni agricoli coltivati direttamente sono esenti dall'IMU fino ad un valore catastale di 6.000 euro (compresi) e godono di un riduzione progressiva d'imposta per scaglioni (v. nota) fino al valore massimo di 32.000 euro compresi (oltre tale importo l'IMU si paga per intero).
NOTA: con il termine "valore catastale" del terreno si intende il valore ottenuto moltiplicando il reddito dominicale rivalutato al 25% per il moltiplicatore catastale.

CALCOLO IMU per TERRENI AGRICOLI
(Passa il mouse sopra i nomi dei campi sulla sinistra per l'help online)
Tipologia del terreno:
Reddito dominicale non rivalutato €
Aliquota IMU:
 per mille  (vuoto = aliquota base)  (cerca delibere)
Quota di possesso:
%   per    mesi

Parametri di Calcolo

  • Tipologia del terreno
    Seleziona la tipologia del terreno agricolo in relazione alla sua conduzione.
    Puoi scegliere se si tratta di terreno agricolo coltivato direttamente, ovvero condotto da coltivatori diretti o agricoltori professionali iscritti alla previdenza agricola, oppure di terreno non coltivato direttamente.
  • Reddito dominicale non rivalutato
    Inserisci il reddito dominicale relativo al terreno, elaborato dai Comuni in base alle tariffe d'estimo
    Analogamente a quanto avviene per i fabbricati, devi indicare il valore non rivalutato.
  • Aliquota IMU
    Inserisci l'aliquota IMU deliberata dal Comune in cui è ubicato il terreno.
    Lasciando vuoto il campo, effettuerai il calcolo con l'aliquota base del (7,6 per mille).
  • Parametri relativi al possesso del terreno
    Quota di possesso:
    Specifica la percentuale di possesso del terreno agricolo.
    Il campo va compilato in presenza di più possesori del terreno (ad es. più proprietari, più usufruttuari ecc.); in caso contrario lascia il valore 100%.
    Mesi:
    Rappresenta il numero di mesi durante i quali si è protratto il possesso del terreno agricolo.
    Un periodo maggiore o uguale a 15 giorni si considera come mese intero.

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Aliquota IMU

L' articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (e successive modificazioni) stabilisce per i terreni agricoli un'aliquota IMU del 7,6 per mille.
L' aliquota base può essere aumentata o diminuita del 3 per mille dal Comune in cui è ubicato il terreno.
Il valore imponibile sui cui calcolare l'IMU è costituito dal cosiddetto "valore catastale" del terreno.


Valore Catastale dei Terreni Agricoli

Il comma 5 dell'art. 13 riporta:
"Per i terreni agricoli, il valore e' costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135.

Terreni Coltivati Direttamente e Non Coltivati

Sempre il comma 5 dello stesso articolo stabilisce che: "Per i terreni agricoli, nonche' per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore e' pari a 75".
Dal testo della norma sembra quindi che il moltiplicatore catastale ridotto si possa applicare anche ai terreni non coltivati purché questi ultimi siano posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (è il caso ad esempio di un agricoltore che possiede alcuni terreni ma, per vari motivi, ne coltiva solo una parte).


Agevolazioni

Rispetto al testo originario gli emendamenti approvati ad aprile 2012 hanno re-introdotto le agevolazioni per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti o dagli imprenditori agricoli professionali, ripristinando quanto già previsto in materia di ICI (art. 9 D.LGS. n. 504 del 1992).
Il comma 8-bis del citato articolo prevede infatti che:
"I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, purche' dai medesimi condotti, sono soggetti all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000" (in pratica non si paga nulla per terreni fino a euro 6.000 compresi.
Oltre tale importo è prevista una serie di riduzioni d'imposta progressive come riportato nella seguente tabella:

Tabella delle riduzioni IMU comma 8-bis
ScaglioneRiduzione %
da 0 fino a € 6.000 compresi100 %
da € 6.000 fino a € 15.500 compresi70 %
da € 15.500 fino a € 25.500 compresi50 %
da € 25.500 fino a € 32.000 compresi25 %

L'Art. 13, comma 8, pone come condizione per beneficiare di questa agevolazione (esenzione e detrazione d'imposta per scaglioni) il "possesso" e la "conduzione diretta" dei terreni da parte dei soggetti sopra indicati (la frase "purché dai medesimi condotti" indica una condizione che deve verificarsi contemporaneamente al possesso) mentre il comma 5 prevede la possibilità del moltiplicatore catastale ridotto anche per i terreni non coltivati.
Questa discrepanza di trattamento tra il comma 5 ed il comma 8-bis ha inizialmente creato alcuni dubbi su come dovessere intendersi la norma nel suo complesso.
Con la circolare 3/DF del 2012 il Dipartimento delle Finanze è intervenuto per chiarire che: "si deve ritenere che la locuzione "nonché per quelli non coltivati" (comma 5) assume, nel contesto della disposizione in commento, la finalità di rendere applicabile il moltiplicatore di 110 anche nel caso in cui il terreno deve essere lasciato a riposo - ed è quindi non coltivato - in applicazione delle tecniche agricole (il cosiddetto 'set aside')".
E infine:
"Le stesse considerazioni, per uniformità di disciplina, valgono ai fini del riconoscimento dell'agevolazione disposta dal comma 8-bis dell'art. 13 del D.L. n. 201 del 2011". In altre parole per i terreni agricoli, compresi quelli


Arrotondamenti

Il calcolo dell'IMU (e relative rateazioni) sui ogni singolo bene immobile va effettuato arrotondando al centesimo di euro per difetto se il terzo decimale è un numero da 0 a 4, per eccesso se va da 5 a 9.
Ad esempio: 378,534 diventa 378,53, mentre 378,535 diventa 378,54.
Per quanto riguarda invece il versamento con il modello F24 la regola è diversa.
Trattandosi di un tributo locale, come precisato anche nella circolare 3/DF, l' importo da versare per ciascuna tipologia di immobile (cui corrisponde un diverso codice tributo) si ottiene arrotondando all'euro superiore o inferiore (art. 1, comma 166 della Legge n. 296/2006).
In altre parole prima si sommano gli importi arrotondati al centesimo aggregandoli per codice tributo e poi, per ciascuna riga dell F24, si arrotonda il totale risultante all'euro superiore o inferiore.
Esempio di arrotondamento all'euro: 521,49 diventa 521,00 mentre 521,50 diventa 522,00.


I dati forniti da questa applicazione si intendono a carattere indicativo.
L'Utente è tenuto sempre a controllare i risultati.