Mercoledi 13 Giugno 2012 08:30Articolo letto: 3992 volte   

Domande e risposte di vario genere.

L’IMU è dovuta solo dal proprietario dell’immobile?

No. I soggetti tenuti al pagamento dell’IMU non sono solo i proprietari, ma anche coloro che hanno sull’immobile un qualsiasi altro “diritto reale”.

In pratica sono tenuti al pagamento dell’IMU i soggetti di seguito elencati:

- Usufruttuari

- Titolari del diritto d'uso, di superficie o di enfiteusi

- Coniugi assegnatari della casa coniugale

- Coniugi superstiti (se esercitano il diritto di abitazione nell’immobile ereditato)

- Locatari finanziari (titolari di contratti di leasing)

- Concessionari di aree demaniali

Ecco perché la normativa parla genericamente di “possesso”, intendendo quest’ ultimo come il diritto esercitato sull’immobile sia dal proprietario effettivo che dai soggetti sopra elencati.

 

Chi risiede all’estero deve pagare l’IMU?

L’imposta è dovuta con le stesse modalità previste per i cittadini Italiani residenti in Italia.

Inoltre è data facoltà ai Comuni di considerare come prima casa l’abitazione di proprietà dei cittadini residenti all’estero a patto che non risulti affittata.

 

L’IMU è dovuta sugli immobili posseduti all’estero?

No. Il presupposto per l’imposizione dell’IMU è che l’immobile si trovi nel territorio di uno dei Comuni Italiani.

Per questi immobili si applica un altro tipo di tassazione: il 7,6 per mille sul prezzo di acquisto.

 

Come si calcola l’IMU per un appartamento acquistato durante l’anno?

L'art. 9, comma 2, del D.LGS. n. 23 del 2011, stabilisce, in via generale, che l'IMU "è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero."

Se ad esempio si è acquistato un immobile a settembre, l’IMU deve essere rapportata.

NOTA: è l’imposta calcolata (e non l’imponibile) che va rapportata al periodo di possesso; in altre parole prima si calcola l’imposta e poi si ripartisce tra i vari titolari in ragione delle quote di possesso e per ciascuno di essi in ragione dei mesi di possesso.

 

Come si calcola l’IMU per un appartamento in comproprietà con altri?

In base all’art. 9 comma 2 del DLGS n. 23 del 2011, “l’IMU è dovuta proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno per i quali si è protratto il possesso”.

Quindi l’IMU calcolata dovrà essere suddivisa tra i proprietari in base alle quote di proprietà dell’immobile, così come risultanti dall’atto notarile di compravendita o dalla successione ereditaria.


Come si calcola l’IMU se l’abitazione è cointestata al 50% e vi sono tre minori di 26 anni residenti, tutti figli di un solo genitore?

La detrazione fissa di 200 euro è divisa in parti uguali mentre quella aggiuntiva spetta solo al genitore dei figli.

In questo caso abbiamo 100 euro di detrazione fissa per ciascuno dei due proprietari e per il genitore dei tre figli < 26 anni ulteriori 150 euro per un totale di 250 euro).

 

Come vanno arrotondati gli importi nel calcolo dell’IMU?

L’agenzia delle entrate stabilisce che le operazioni per il calcolo dell’IMU (base imponibile, calcolo imposta, calcolo della detrazione, ripartizione in base alle quote, divisione in base alle rate da pagare ecc. ecc.) vanno effettuati arrotondando i risultati al centesimo di euro.

Da un punto di vista aritmetico si arrotonda per eccesso se il terzo decimale è un numero compreso tra 0 e 4, per difetto se va da 5 a 9.

Ad esempio 150,634 diventa 150,63, mentre 150,635 diventa 150,64

NOTA: solo quando si calcola la somma da versare nel modello F24 si arrotonda all’euro superiore o inferiore; per tutte le altre operazioni intermedie si arrotonda sempre al centesimo.