Giovedi 28 Maggio 2015 12:30Articolo letto: 5360 volte   

IMU: si avvicina la scadenza della prima rata.

Anche quest’anno arriva puntuale la scadenza della prima rata d’acconto per il versamento dell’IMU, l’imposta municipale unica che è stata abolita parzialmente per la prima casa (ad eccezione delle abitazioni di categoria A/1, a/8 e A/9, ovvero abitazioni di lusso, ville e castelli).

 

Le scadenze per quest'anno sono le seguenti:

- Rata di acconto: 16 giugno 2015.

- Rata di saldo: 16 dicembre 2015.

 

Per quanto riguarda le aliquote rimandiamo alle ultime delibere comunali ricordando che, in assenza di aggiornamenti, restano valide quelle dell'anno scorso.

I comuni avranno tempo fino al 28 ottobre 2015 per aggiornare e pubblicare eventuali nuove delibere, e pertanto, anche per quest’anno, se il Comune modificherà le aliquote dopo il versamento della prima rata, i contribuenti dovranno rifare il calcolo con le nuove aliquote, sottraendo quanto già versato in acconto.

 

Rispetto all’anno scorso non vi sono novità rilevanti, tranne le nuove disposizioni sui terreni agricoli.

 

Per il 2015, infatti, saranno esentati dal versamento dell’IMU quelli ubicati nei comuni montani, nei Comuni delle isole minori e nei comuni parzialmente montani (purché siano posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli iscritti alla previdenza agricola).

 

Per i terreni agricoli ubicati in alcuni comuni (vedi elenco allegato al DL 4/2015, allegato “OA”), condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola, si detraggono € 200.

 

Ricordiamo inoltre che i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale devono provvedere anche al versamento della TASI le cui scadenze sono le stesse.

La TASI è la tassa sui servizi indivisibili che può anche essere posta a carico dell’occupante dell’immobile (ad es: l’inquilino) in una percentuale stabilita dal Comune tra il 10% e il 30%.

 

Ricordiamo infine che la somma di IMU e TASI non può superare quanto previsto dalla legge sull’IMU per lo stesso immobile , ma i comuni che applicheranno agevolazioni per la TASI sulla prima casa, potranno sforare questo limite dello 0,8 per mille.

Sono molti i comuni che hanno adottato questa politica e quindi, per molte abitazioni, la pressione fiscale è di fatto aumentata rispetto a quando era in vigore la sola IMU.

Ad esempio per un’abitazione secondaria per la quale l’IMU non poteva superare il 10,6 per mille, adesso, sommandola alla TASI con la “tolleranza” dello 0,8 per mille si può arrivare all’ 11,4 per mille.