Martedi 28 Luglio 2015 11:02Articolo letto: 1397 volte   

IMU agricola: slittamento al 30 ottobre

In attesa del taglio dell'IMU sui terreni agricoli, promesso in questi giorni dall'esecutivo, prosegue in commissione bilancio al Senato l'esame degli emendamenti presentati al DDL n. 1977 di conversione del D.L. 78/2015 sugli enti locali.

 

Per cercare di rimediare al susseguirsi di norme riguardanti l'IMU sulle proprietà agricole, che ha creato non poca confusione anche tra gli addetti ai lavori, è stato presentato un emendamento che prevede la proroga al 30 ottobre 2015 del versamento dell'acconto IMU sui terreni agricoli.

 

Se l'emendamento dovesse essere approvato nella legge di conversione, sarà possibile versare l'acconto IMU entro il 30 ottobre senza incorrere in sanzioni.

Potranno beneficiare della proroga i proprietari dei terreni agricoli, compresi quelli ubicati nelle zone pianeggianti o parzialmente montane.

 

Non si prevedono invece modifiche sul fronte esenzione che, ricordiamo, è stata rimodulata all'inizio dell'anno con il D.L. n. 4/2015.

 

In pratica sono esenti dal versamento dell'IMU:

1) i terreni agricoli, compresi quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani come risulta dall'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istat.


2) i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT.

 

3) i terreni di cui al punto 2), nel caso in cui siano concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti o a imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola.

 

Per maggiori informazioni rimandiamo all'articolo pubblicato dove sono illustrati anche i chiarimenti che il Ministero ha emanato proprio per cercare di far luce sui contrasti normativi emersi negli ultimi mesi.